Questo periodo di transizione risponde a una necessità pratica imprescindibile.
Nei primi mesi successivi alla pubblicazione della norma non è stato materialmente possibile avviare gli iter di certificazione ufficiali per la marcatura CE dei dispositivi, che comporta numerose prove tecniche e laboratori accreditati in grado di verificare la conformità dei prodotti alla nuova norma. Pretendere un'applicazione immediata avrebbe comportato il blocco dei cantieri, con l’impossibilità dei produttori di fornire nei tempi dispositivi certificati.
A complicare lo scenario è intervenuto un disallineamento temporale con la normativa nazionale italiana. La UNI 11578:2015 è stata ritirata dall'UNI il 30 giugno 2026, ritiro già programmato ipotizzando che la norma europea venisse armonizzata entro la fine del 2024. Poiché l'iter europeo ha accumulato più di un anno di ritardo, la UNI 11578 è decaduta secondo un calendario ormai superato, mentre i produttori non hanno ancora avuto il tempo materiale di certificarsi secondo la EN 17235.
Il risultato è una fase di stallo tecnico: la UNI 11578 è ufficialmente ritirata, la EN 17235 è in vigore ma di fatto non ancora pienamente attuabile sul mercato.
Rimane invariata la norma EN 795:2012 (eventualmente integrata dalla specifica CEN/TS 16415:2013 per l'estensione a più operatori contemporanei), destinata a dispositivi di ancoraggio rimovibili e non permanenti.
In conclusione: una transizione da gestire con gradualità e professionalità, che indubbiamente porterà a un significativo aumento dell’affidabilità operativa dei dispositivi anticaduta.