La norma europea UNI EN 17235:2024 rappresenta il riferimento tecnico per eccellenza per la valutazione dei dispositivi di ancoraggio e dei ganci di sicurezza fissati in modo permanente su edifici e opere di ingegneria civile. Questi sistemi sono progettati per essere integrati nella struttura portante, o nello strato di copertura, al fine di prevenire e arrestare le cadute dall'alto sia in ambienti interni che esterni.
A differenza delle norme precedenti, la 17235 valuta i dispositivi non come semplici componenti, ma come kit completi, includendo obbligatoriamente anche il sistema di fissaggio specifico per il tipo di struttura portante (cemento, legno, acciaio, ecc.).
La norma classifica i sistemi anticaduta in quattro kit specifici, definendone le capacità di carico e le configurazioni:
Kit A (Dispositivo di ancoraggio singolo): È il classico ancoraggio puntuale e stazionario. Questo sistema è testato e certificato per proteggere uno o due operatori contemporaneamente.
Per la prima volta, gli ancoraggi permanenti dovranno avere la marcatura CE. Questo significa:
NB : La norma non è retroattiva: gli impianti già installati non dovranno essere adeguati.
Data di armonizzazione: 9 febbraio 2026
Fine del periodo transitorio: 9 agosto 2027
La norma introduce il concetto di “classi” legate al numero massimo di utilizzatori:
Più utenti = carichi maggiori = requisiti più severi.
Materiali
La norma definisce requisiti e caratteristiche dei mock-ups di prova in base ai diversi materiali da costruzione [tabella 6, UNI EN 17235:2023].
Per essere immessi sul mercato, i kit devono superare rigorosi test che simulano i casi d’uso (es. diverse direzioni di carico o numero massimo di utenti) direttamente su strutture rappresentative definite dai mock-ups.
Si precisa l’obbligatorietà di eseguire 3 ripetizioni per ogni configurazione e tipologia di prova.
| Classe | Prova dinamica | Valori di progetto delle azioni |
| 1 | Per 1 persona | 9 kN |
| 2 | Per 2 persone | 10,5 kN |
| 3 | Per 3 persone | 12,0 kN |
| 4 | Per 4 persone | 13,5 kN |
La norma si preoccupa anche del ciclo di vita del prodotto e del suo impatto sull'edificio:
I fabbricanti sono obbligati a istituire un rigoroso Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC). Questo comporta l'ispezione continua dei materiali in entrata, la calibrazione delle attrezzature, e la tracciabilità totale dei componenti prodotti, per garantire che ogni singolo ancoraggio o gancio venduto garantisca le medesime prestazioni salvavita del campione testato in laboratorio. La sorveglianza da parte di enti notificati è continua e prevede audit annuali e prove a campione direttamente in fabbrica.
Per chi gestisce la sicurezza o commissiona gli interventi, aumenta l’importanza delle verifiche tecniche e documentali. La valutazione non può più fermarsi alla sola presenza del sistema anticaduta, ma deve includere elementi precisi come:
Di conseguenza, controlli periodici, audit e attività ispettive possono essere gestiti con criteri più misurabili e uniformi.
Per progettisti e tecnici continua ad essere essenziale valutare:
Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dalla norma riguarda la corrispondenza tra quanto progettato e quanto realmente installato, oggi molto più facilmente verificabile.